
Brevi cronache dai tribunali

DEL TU DEL LEI ED ALTRE INTIMITA' FORENSI
Quando 30 anni fa iniziavo questa Professione un Collega molto anziano mi disse amaramente :
"Si lo so..non mi vuoi dare del tu perchè sono vecchio"
ed io che avevo 26 o 27 anni ci rimasi malissimo..
però era vero, non mi sentivo all'altezza di quella confidenza che mi offriva (per rispetto verso di lui non per motivi opposti) anche se poi nel tempo ho imparato che tra avvocati il lei si da solo ai "coiscritti" scorretti che per carità non sono neanche pochi..
ora che ho quasi 60 anni e che da 30 anni mi do del tu con ogni Collega, ho scoperto una ulteriore prova di reciproca stima e considerazione ed essa consiste nel chiamarsi col nome di battesimo invece che col cognome..
e non sono pochi i Colleghi (con la maiuscola) con i quali si crea questa preziosa rispettosa e gratificante intimità anche e soprattutto se pure essendo avversari lo si è correttamente e secondo le regole dell'etica e della deontologia..
se un Collega avversario lo chiami per nome gli stai riconoscendo un'apertura di credito che lo distingue dagli altri..gli stai dicendo che senti che lui è realmente uguale a te nella condivisione dei valori e dei principi dell'Avvocatura...
ragion per cui prima di sbattere gli avvocati in prima pagina come fossero gli unici "nemici" della giustizia sociale si sappia che noi abbiamo tutto un mondo interiore ove quotidianamente abbeveriamo la nostra sete di equità..
e che a volte riesce persino a consolare quasi del tutto ogni nostra (e dei nostri assistiti) fatica e sofferenza..
perchè io lo dico sempre che il vero Avvocato non è un tecnico bensì un Umanista